Viaggio in Myanmar: un paese magico

Il mio viaggio in Myanmar, o Birmania come un tempo era chiamato il paese, risale ad alcuni anni fa ed ero rimasta affascinata da una delle più belle nazioni d’Oriente. Un luogo dove il tempo sembrava sospeso, fermo agli anni 40, ma che si stava lentamente aprendo al mondo esterno. La fotografia di un’Asia perduta, un popolo silenzioso e sorridente. Ecco della gente ho un ricordo straordinario: persone accoglienti, disponibili, affascinanti, serene nella loro religiosità, sempre con uno sguardo dolce e un sorriso stampato in faccia. Dopo anni d’intransigenza totale è finito un capitolo triste della nazione birmana per decenni tagliata fuori dalla storia, sconvolta dalle guerre civili e dalle dittature militari. Il paese si sta aprendo al mondo e il turismo espandendo. Ha veramente tanto da offrire: templi di 2000 anni fa ricoperti d’oro, siti archeologici collocati in una natura strepitosa, donne dal volto truccato con una pasta ricavata da una corteccia d’albero, un andirivieni di monaci e fedeli nelle pagode. Come scrisse R. Kipling ” è diverso da qualsiasi altra terra si conosca”, ed ha veramente il fascino dell’Oriente ormai introvabile.  Oggi il Myanmar è collegato dall’Italia anche con voli charter, comodi per visitare in una o due settimane il paese. La sua notorietà sta aumentando, cominciano a chiederci informazioni, consigli, preventivi. Ho quindi pensato di fare un post per completare il quadro e fornire alcuni spunti di viaggio.

Myanmar, Tropical Spirit

Myanmar

Quando andare

Il periodo migliore per un viaggio in Myanmar è da ottobre a marzo, quando non fa troppo caldo e la stagione è secca. Come tutta la penisola indocinese il Myanmar è influenzato dalla stagione delle piogge. Il monsone solitamente inizia a fine maggio o inizio giugno e dura fino a settembre. Aprile e maggio sono i mesi più caldi. Naturalmente questi sono i consigli per chi, potendo scegliere, individua la stagione migliore. Io, in barba ai consigli, ci sono andata ad agosto perché ne ho avuto l’opportunità in quel mese, ho preso pioggia come era prevedibile ma anche giornate di sole. Certamente i colori sono un pò penalizzati dal classico grigiore dell’umidità estiva nel sudest asiatico.

Shwzigon Paya, Bagan, Tropical Spirit

Pagoda Shwzigon Bagan

Viaggio in Myanmar: quanto stare

Nel paese ci sono veramente molteplici cose da visitare, un itinerario completo richiede almeno 12/15 giorni, comunque come vi dicevo utilizzando il volo charter si possono studiare itinerari che già in 9 giorni vi fanno apprezzare le principali bellezze e soprattutto contenere il costo del viaggio.

Birmania, Myanmar, Tropical Spirit

Birmania

Come muoversi in Myanmar

Normalmente un itinerario in Myanmar prevede alcuni voli interni, è infatti il mezzo più rapido per gli spostamenti, considerata sia la distanza che le condizioni delle strade. I voli sono stati assolutamente comodi e puntuali. Le tradizionali vie di trasporto fluviale portano al viaggio un tocco di romanticismo, non dimenticate che ancora oggi la maggior parte della vita si svolge lungo i fiumi. Per i brevi spostamenti vanno benissimo i taxi, anche se ovviamente io consiglio di studiare l’itinerario in anticipo.

Myanmar, Tropical Spirit

Mezzi di trasporto in Myanmar

Cosa vedere

Qui di seguito vi indico i luoghi imperdibili in un viaggio in Myanmar che vi resteranno realmente nel cuore.

Yangon

Un viaggio in Myanmar non può che iniziare dalla sua ex capitale Yangon, è stata infatti la capitale del paese fino al 2006. Una città diversa dalle classiche megalopoli orientali, qui non ci sono grattacieli come a Bangkok, Kuala Lampur, Hong Kong, ma i resti di una città coloniale con ampi spazi verdi ordinati con viali alberati, è infatti conosciuta come la città giardino dell’Asia. Basta poi vedere uno dei tanti mercati per entrare in sintonia con la città e ritrovare il classico spirito orientale tra spezie e artigianato locale. Monumento principale della città ed emblema dei luoghi di culto è la Shwedagon Pagoda. La pagoda dalla cupola ricoperta di oro massiccio, è il luogo più sacro della nazione, una splendida luccicante meraviglia. Il vederla è la prima delle emozioni forti che la Birmania suscita nel visitatore. La cupola è alta 98 mt e nella sua imponenza conserva, secondo la leggenda, otto capelli di Buddha. Emozionante è l’atmosfera che si coglie, fatta di preghiere, gesti rituali, cerimonie compiute dalle migliaia di persone avvolte nei longyi colorati che percorrano le piattaforme del tempio. Ideale è iniziare la visita muovendosi in senso orario ammirando la miriade di tempietti, statue di Buddha, stupa di tutte le dimensioni. Il pavimento risplende come uno specchio e l’atmosfera raccolta è magica.

Yangon rimane sicuramente una delle capitali più affascinanti dell’Asia con i suoi giardini, le pagode scintillanti e i fatiscenti edifici coloniali.

Shwedagon Pagoda, Yangoon, Myanmar

Shwedagon Pagoda, Myanmar

 

Shwedagon Pagoda

Shwedagon Pagoda

Bagan

Uno dei luoghi più magici del Myanmar che lascia veramente dei segni nell’anima. È  una cittadina situata nella Birmania centrale, famosa per il suo sito archeologico protetto dall’ UNESCO, una zona pianeggiante dove si trovano più di duemila stupe ma molte di più erano presenti nel passato. Vederla al tramonto è un vero spettacolo, quando i raggi calanti del sole illuminano i templi, l’impatto emotivo è realmente notevole. Scarrozzando in calesse o arrampicandosi su un paio di pagode si può scorgere la grandiosità del panorama e la successione degli edifici sacri che sembra non finire mai. Spesso tale sito è posto in paragone con Angor Watt in Cambogia, io non voglio paragonarli perché entrambi sono luoghi così belli da sembrare surreali e le atmosfere e le sensazioni che si provano difficilmente sono descrivibili con le parole.

Bagan Myanmar Tropical Spirit

Bagan Myanmar

Birmania, Myanmar, Tropical Spirit

Bagan Birmania

Mandalay

Mandalay è la capitale culturale e religiosa del nord. Un luogo a ritroso nel tempo, dove i momenti sono rarefatti e la vita molto diversa dal mondo occidentale. In questa città la religione manifesta la sua preponderante presenza. A Mandalay vive infatti il 60 per cento dei monaci di tutto il paese e ovunque si ci imbatte in gruppi di giovani in abito arancione. È consueta la visita ai templi dei monaci e spesso si assiste al rito del pasto. Tutti in fila, in rigoroso ordine e silenzio, con in mano le scodelle per ricevere il pasto della giornata. In Myanmar si trova la corrente più antica del buddismo theravada , secondo la quale ogni maschio durante la sua vita deve vivere la vita monastica per almeno una settimana  fra i 5 i 16 anni, privato di ogni bene materiale (solo tre vesti in dote color rosso vivo, una tazza e la ciotola dell’elemosina).

Mandalay, Myanmar, Tropical Spirit

Pasto dei monaci a Mandalay

Mandalay, Tropical Spirit, Myanmar

Viaggio in Myanmar, Mandalay

Il grande senso religioso del popolo birmano s’intuisce anche visitando la Kuthodaw Pagoda, nota come “il più grande libro del mondo” perché intorno alla stupa centrale sono collocate più di 700 lastre di marmo che riportano incise il canone buddista. Un’attrazione di Mandalay è poi l’omonima collina che si può raggiungere salendo a piedi nudi una delle scalinate coperte. In cima si possono visitare le pagode, la più affascinante Kyauktawgyi, si distingue per l’enorme figura di Buddha che la sovrasta. Dalla sommità della collina si gode poi di una bella vista sul Palazzo Reale e sulla campagna circostante.

Kuthodaw Pagoda, Birmania, Myanmar, Tropical Spirit

Kuthodaw Pagoda, Birmania

Amarapura

Da Mandaly si possono effettuare visite a cittadine situate lì intorno, infatti bisogna dedicare alla zona almeno due o tre giorni per assaporarne le varie bellezze.  Amarapura è famosa per il ponte in tek più lungo al mondo vicino al lago Taungtman. Il ponte U Bein, che resiste quasi intatto da oltre due secoli, è una delle mete classiche del turismo del paese. In effetti è un luogo molto suggestivo con il lago sotto e la vita birmana che scorre intorno.

Amarapura, Myanmar, Tropical Spirit

Amarapura Myanmar

Mingun

Mingun è un’antica capitale del Mynamar, situata a un’ora di barca da Mandalay sul fiume Ayyerywaddy, un pezzo di Birmania ancora più autentica. Si visita la pagoda incompiuta, Mingun Paya, la cui costruzione fu interrotta a seguito di un terremoto. Poco distante la campana più grande del mondo. Ma il pezzo forte è Hsinbyume Paya, una pagoda bianchissima con sette terrazze curvilinee che simboleggiano delle catene montuose che salgono al Monte Meru, posto al centro dell’universo, secondo la dottrina buddista.

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Mingun

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Mezzi di trasporto a Mingun Myanmar

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Campana più grande al mondo Mingun

Lago Inle

Sul lago Inle si assapora l’atmosfera più magica della Birmania. Uno specchio d’acqua abitato da pescatori-agricoltori che hanno ricavato con abilità unica, la stessa con la quale remano con una gamba per tenere le braccia libere, campi galleggianti dove coltivano ortaggi. Un luogo intriso d’ illusione e realtà, un pò acqua un pò terra senza una definizione precisa, dove vivono gli Intha su isole galleggianti. Si naviga con la barca in un paesaggio meraviglioso: mercati galleggianti, quartieri su palafitte, insieme di ponti e passerelle, gente sorridente, giardini e campi fluttuanti. Un’altre preziosa attività svolta dagli abitanti del lago è la tessitura in particolare del fiore di loto, è possibile visitare questi laboratori sperduti e osservare e acquistare gli splendidi tessuti prodotti.

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Lago Inle Myanmar

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Viaggio in Myanmar, Lago Inle

Un’escursione molto bella è quella al villaggio di Inthein, già il percorso per raggiungerlo è molto suggestivo, degli intricati canali nella giungla sempre più fitti, un’atmosfera alla Apocalypse Now. In mezzo a questa folta vegetazione si trova il villaggio, una scalinata coperta risale la collina costeggiata da numerose colonne. Alla sommità si trova la She Inn Thein Paya, un complesso di strutture sacre molto antiche.

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Verso Inthein Myanmar

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Golden Rock

La Golden Rock o tempio di Kyaiktiyo è un altro luogo suggestivo del paese. Si tratta di un masso enorme ricoperto di foglie d’oro posto in bilico sulla montagna, sopra questo masso vi è una stupa alta 7 mt. È un luogo sacro per i birmani, oggetto di continui pellegrinaggi. La leggenda dice che questo enorme masso stia in bilico su un capello di Buddha. Il tragitto per raggiungere questo luogo è piuttosto impervio. Dalla città di Kinpun, posta ai piedi del monte Kyaiktiyo, bisogna salire su dei camion autorizzati. Il percorso dura circa 45 min fino a Yatetaung Bus Terminal, da lì un’altra ora di cammino. Ecco tutto questo tragitto l’ho fatto sotto una pioggia torrenziale, diciamo non proprio confortevole, lo spettacolo visto mi ha però ripagato, la nebbia e l’atmosfera particolare rendeva il luogo ancora più surreale.

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Golden Rock Myanmar

Se volete godervi in pieno la straordinarietà della pagoda Kyaikhtiyo, vi consiglio di fermarvi almeno una notte negli alberghi spartani che si trovano intorno al tempio: in questo modo avrete l’occasione unica di vedere la Golden Rock alle prime luci dell’alba.

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Birmania

Molte possono ancora essere le mete di un viaggio in Myanmar, ovunque decidiate di andare troverete buoi bianchi che trainano carri invece di tir sbuffanti, villaggi invece di casermoni di cemento, luoghi di culto con cupole dorate invece di ipermercati dove si pensa solo a consumare. Avrete la possibilità di assaporare ancora un pezzo di Asia vera, autentica e molto suggestiva. Se volete avere un’idea di viaggio  in Myanmar e di prezzo con itinerari e consigli contattatemi, sarà un piacere elaborare un viaggio per voi.

 

 

 

 

 

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